Il territorio che l’Associazione intende promuovere è quello che si estende intorno alla Fortezza di Verrua. Colline dolci, a tratti brusche e misteriose, che si alzano sul fiume Po e che nel congiungersi alla pianura creano zone di natura selvaggia e incontaminata per poi distendersi nelle vaste e piatte coltivazioni di riso.

E’ un territorio che non ha mai consentito coltivazioni intensive e che è sempre vissuto di produzioni artigianali, spesso di sussistenza, mantenendo vive una notevole varietà di forme di vita vegetale.

L’ecosistema

Gran parte del territorio di Verrua, che si colloca tra le Colline del Po e il Basso Monferrato con una piccola infiltrazione nella zona risicola del Vercellese, è inserito nella Riserva Naturale Speciale della Confluenza della Dora Baltea. Questo territorio, dal 2016 inserito nel MAB Unesco si estende su una superficie 1.568 ettari, ed è una fra le zone più vaste, selvagge, ricche ed interessanti del Po, sia per la fauna, sia per la vegetazione.

Il carattere ripariale (interfaccia tra corsi d’acqua e terreni circostanti) delle numerose ed abbondanti specie vegetali spontanee o inserite con rimboschimenti, sia erbacee che arbustive ed arboree, favoriscono l’avifauna nidificante e di passo. Grazie al divieto di caccia esistente nella zona protetta, gli animali possono trovare nella riserva alimentazione e rifugio.

Mentre il territorio di collina è stato storicamente coltivato con piccoli appezzamenti per produzioni di sussistenza, la zona vicino al fiume è caratterizzata dalla scarsa presenza di cascine ed è interessata da un programma di rinaturalizzazione della zona, che porterà alla progressiva conversione in aree boscate dei campi di granoturco e dei pioppeti attualmente ancora esistenti.

Molto vasta e suggestiva, anche dal punto di vista paesaggistico, è la zona della confluenza della Dora Baltea, le cui acque in caso di piena invadono una rete di lanche (meandri morti del fiume con acque stagnanti) fra le più belle e popolate di uccelli e pesci dell’intero tratto piemontese del fiume Po. Tipico di questa zona ed interessante anche dal punto di vista bio-faunistico è il fenomeno dell’incontro delle gelide acque della Dora Baltea con le tiepide acque del Po, che scorrono parallele senza mescolarsi per alcune centinaia di metri.

Le produzioni tipiche

La posizione marginale e di confine che caratterizza il territorio di Verrua e dei comuni limitrofi viene in questi ultimi anni valorizzata attraverso la riscoperta di antiche modalità di coltivare vigneti e ortaggi e di allevare bestiame.

Sulle colline si stanno consolidando piccole aziende agricole che producono prodotti tipici e biologici, attraverso la coltivazione di varietà locali di frutta come albicocche, pesche, fragole, prugne e mele. Ugualmente si stanno ripristinando vigneti dove sono coltivati antichi vitigni e sono riscoperti tradizionali processi di vinificazione.

Così anche per l’allevamento del bestiame, si cerca di ripristinare metodi di allevamento allo stato semibrado per i maiali e le capre e trattamento biologico per i bovini, in modo attento al territorio e agli habitat naturali. Molti allevatori di bestiame stanno sviluppando attività a “ciclo chiuso”, unendo allevamento e produzione, spesso anche vendita e consumo in modo da restituire l’opportunità di una fruizione naturale ed ecosostenibile.

Anche nella zona delle risaie sono sempre più presenti produttori biologici che valorizzano in tal modo le aree protette e le riserve che garantiscono una maggiore biodiversità e rispetto dell’ambiente.